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Crolla il pil in Spagna

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Nell’intero 2012 il Pil spagnolo è diminuito dell’1,37%, dopo la crescita dello 0,7% fatta segnare nel 2011. È quanto emerge dalla stima preliminare dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine): si tratta di una cifra inferiore al calo dell’1,5% previsto dal governo, ma superiore alle stime della Banca di Spagna, pubblicate nell’ultimo bollettino, che prevedevano una caduta dell’1,3% del Pil 2012. Il Pil spagnolo accumula sei trimestri di andamento negativo e sprofonda ulteriormente nella recessione. La Banca di Spagna segnalava che l’accelerazione della caduta del Pil nell’ultima parte dell’anno scorso era provocata dalla contrazione dei consumi delle famiglie, in un contesto in cui diversi fattori transitori, come l’effetto dell’anticipo degli acquisti precedente l’aumento dell’Iva o la soppressione della tredicesima dei dipendenti pubblici, si uniscono alla debolezza del mercato del lavoro.