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Azzerati i derivati in Mps

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«Non ci sono altre Santorini» nel bilancio di Monte dei Paschi di Siena. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato di Mps Fabrizio Viola in conference call, auspicando «che in futuro su questo punto l’attenzione su Mps fosse minore» dal momento che oggi «mi sembra che ci sia un’attenzione che va al di là della normale curiosità». In particolare, gli strumenti strutturati sono stati corretti dal Montepaschi e «trasformati in semplici finanziamenti», ha spiegato Viola. Alexandria e Santorini «’sono state trasformate in asset swap con oggetto titoli di Stato». Mentre «Nota Italia è un’operazione del 2006 che incorporava un derivato con oggetto la protezione sul rischio Italia, assimilabile soprattutto ai Btp, che non era stato correttamente contabilizzato sin dall’inizio dell’operazione. »Nel mese di gennaio – aggiunge – avevamo già chiuso il derivato sul rischio Italia, riducendo il rischio complessivo della banca. Questa chiusura ci consente, a fronte dell’impatto negativo, di avere un effetto positivo grazie alla plusvalenza tra la chiusura del derivato e il valore che avevamo attribuito al 31 dicembre. Una plusvalenza riconducibile al calo dello spread«.