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La Bce chiede ancora rigore sui conti pubblici

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Per riportare il rapporto debito/pil dell’area dell’euro «su un percorso discendente, i paesi dell’area non dovrebbero vanificare gli sforzi per ridurre i disavanzi di bilancio, bensì ove necessario adottare ulteriori provvedimenti legislativi oppure attuare rapidamente le riforme strutturali, in modo che la sostenibilità dei conti pubblici e il potenziale di crescita economica si rafforzino reciprocamente». Ad affermarlo è la Bce nel bollettino mensile. «Gli indici di indebitamento delle amministrazioni pubbliche dovrebbero stabilizzarsi nel 2014 su livelli significativamente superiori a quelli pre-crisi in gran parte dei paesi fortemente indebitati, per poi diminuire gradualmente, a condizione che venga mantenuto un orientamento adeguatamente prudente delle politiche di bilancio». Lo sottolinea la Bce nel suo bollettino mensile in cui sottolinea come «dal 2010 l’aumento dei rapporti debito pubblico/PIL ha tratto origine soprattutto dagli andamenti sfavorevoli del prodotto e dall’aumento della spesa per interessi».