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Austerity di Pasqua, consumi al ribasso del 10%, uova giu del 17% e vacanze giù del 20%

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Nemmeno le prossime festivita’ pasquali sfuggono al generale calo della spesa delle famiglie italiane. Secondo le stime degli operatori, le vendite alimentari per la Pasqua segneranno una contrazione media molto pronunciata, nell’ordine del 10%. La stima e’ di Fiesa, l’associazione di categoria Confesercenti che riunisce gli esercenti specialisti di alimentazione. Meno di un un italiano su cinque si concede una vacanza con almeno una notte fuori casa durante le vacanze di Pasqua e si riscopre la classica scampagnata, ma anche la visita a citta’ d’arte o mete religiose. E’ lo scenario della Pasqua 2013 disegnato da Coldiretti che segnala un calo del 20 per cento delle tradizionali vacanze con soggiorno in albero e del 3 per cento dei pasti al ristorante. Rispetto all’anno passato gli italiani spenderanno meno per le uova di cioccolato e le colombe ma non rinunceranno al tradizionale pranzo in famiglia. Lo dice il Codacons che prevede un calo record delle vendite dei classici dolci pasquali, pari a circa il 17%, e stima in un miliardo di euro la spesa delle famiglie per il pasto di mezzogiorno.