Esprimiamo il nostro cordoglio per le vittime dell’ennesima scossa di terremoto e solidarietà verso le famiglie colpite da questo terribile evento.
Purtroppo registriamo un quadro drammatico anche per la situazione delle imprese agroalimentari di tutta la zona colpita dal sisma, con perdite enormi per l’intero settore e danni alle aziende e alle strutture connesse. Tutti noi stiamo portando a testimonianza della gravità dei danni le immagini dei magazzini di stoccaggio di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, con le molte centinaia di migliaia di forme rovinate, ma la situazione non cambia per l’Aceto balsamico tradizionale, per le cantine, per i frigoriferi dell’ortofrutta o per altre produzioni regionali.
Crediamo che, alla luce di quanto sta accadendo, il Governo debba intervenire in maniera determinata senza trascurare alcun aspetto della drammatica situazione della regione Emilia Romagna. Per favorire la ripresa delle attività riteniamo si debba assicurare la disponibilità di un fondo di risorse dedicato a tasso zero per gli interventi di ricostruzione, ripristino e messa a punto dei beni danneggiati. Inoltre, in merito alla fiscalità, è doveroso sospendere il pagamento delle tasse, delle imposte, dei tributi e dei contributi previdenziali e assistenziali, per tutta l’area colpita dal sisma. Utile sarebbe anche anticipare agli agricoltori dei territori terremotati il premio unico dell’UE a giugno/luglio per dare loro maggiore liquidità nell’immediato.
Emilio Ferrara, segretario generale di Unimpresa Agricoltura
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