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Pil. Longobardi, nuovo governo colga debole segnale di speranza

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120214-paolo-longobardi“Bisogna rimanere con i piedi per terra: il pil italiano che è tornato a crescere nella coda dello scorso anno non è un segno di svolta né segna l’inizio della ripresa. Di fatto l’Italia è in stagnazione, ma il debole segnale di speranza relativo al prodotto interno lordo deve essere colto dal nuovo governo per consentire alla nostra economia di agganciare definitivamente la crescita”. Questo il commento del presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, ai dati Istat diffusi oggi secondo i quali il pil italiano nell’ultimo trimestre del 2013 è cresciuto dello 0,1% tornando col segno positivo dal secondo trimestre del 2011. “La sensazione è che la nuova compagine governativa voglia partire col piede diverso, con intenzioni che paiono positive. Non possiamo che dare fiducia – aggiunge Longobardi – pur rimarcando due aspetti cruciali per le imprese e pure per le famiglie: fisco e credito”. Secondo il preside nte di Unimpresa “il programma del nuovo governo, che auspichiamo possa camminare fino al termine della legislatura, cioè fino al 2018, non può che ripartire dall’obiettivo di assicurare meno tasse e più finanziamenti bancari”

Ufficio Stampa Unimpresa
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