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Rinvio Basilea 3 spinge le banche a piazza Affari

Banche in deciso rialzo in Europa (eurostoxx di settore sale del 2,1%), dopo la decisione dei governatori del comitato di vigilanza di Basilea di scaglionare nel tempo l’entrata in vigore degli standard di Basilea III, alleggerendo nel breve periodo i requisiti patrimoniali richiesti alle banche. La revisione delle regole, approvata ieri, prevede che i nuovi criteri sulla liquidità delle banche scatteranno a gennaio 2015, ma entreranno in vigore gradualmente entro gennaio 2019. Ciò significa che nel 2015 gli istituti di credito dovranno avere la disponibilità di una liquidità per far fronte a eventuali situazioni shock sul mercato pari al 60% dell’obiettivo richiesto, contro la precedente soglia del 100%. Ogni anno tale percentuale dovrà essere incrementata di 10 punti, per arrivare al 100% nel 2019. Inoltre, i nuovi accordi prevedono l’ampliamento della gamma degli asset che potranno rientrare nel calcolo del coefficiente. A Piazza Affari Mps balza ancora del 16,78% dopo il +12% di venerdì, Unicredit segna +5,66%, Banco Popolare +4,67%, Intesa Sanpaolo +4,56%, Bpm +4,15%, Bper +3,49% e Mediobanca +2,91%. Secondo alcuni analisti, la notizia del rinvio di Basilea III è scontata e positiva, poichè non obbligherà le banche a raggiungere nuovi target di asset liquidi in tempi così stretti. È positivo soprattutto per le banche del Nord Europa, mentre le banche italiane hanno già raggiunto o sono vicine ai target fissati sugli standard di liquidità: in particolare Intesa Sanpaolo, Ubi, Banco Popolare hanno già dichiarato di avere un liquidità sopra il 100%. Lo spread Btp/Bund è in lieve rialzo rispetto alla scorsa seduta, quando aveva chiuso intono a quota 270, a 278 punti base. In Europa il comparto guadagna l’1,86%. A Parigi bene Credit Agricole (+4,22%), Societe Generale (+3,38%) e Bnp Paribas (+3%).

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