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Unimpresa Agricoltura. 11 novembre 2014, San Martino

agricolturaL’undici novembre è la ricorrenza di San Martino di Tours, un soldato romano figlio di ungheresi, che lasciate le armi a quarant’anni, incominciò la sua vita monastica e di Vescovo in Francia.
Famoso è il suo dono di parte del mantello ad un povero, ancora non era credente. Il giorno dopo quel povero gli apparve nelle sembianze di Cristo. Un Santo chiamato a “proteggere” la Festa del Ringraziamento.
L’undici novembre è sempre stata la ricorrenza che festeggia la fine dell’annata agraria. Celebrata dalla Coldiretti dal 1951 la festa venne ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa nel 1973 con la pubblicazione del documento pastorale “La Chiesa e il mondo rurale”. Da allora tutti gli anni i Vescovi e il Santo Pontefice ricordano ai fedeli e a tutto il mondo agricolo il legame che esiste fra la terra, il lavoro della terra e i lavoratori della terra.
Ee è richiamando la magnifica immagine dell’Angelus di Miller che, ancora una volta, siamo chiamati a Ringraziare per quei doni che la vita ci riserva ad ogni stagione, ad ogni attimo della vita. Un ringraziamento che si fa preghiera di gratitudine soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, che devono trovare nella profonda ispirazione la ragione di una Speranza intriso di responsabilità e di impegno quotidiano.
UNIMPRESA Agricoltura legata al mondo agricolo e ai suoi principi ispiratori sin dalla sua costituzione, ritiene che, in questo tempo di profonde riforme anziché lasciarsi coinvolgere dal diffuso pessimismo e dalla rassegnazione, sia meglio affrontare e risolvere i problemi “primari” del settore primario. Uno dei pilastri portanti della nostra economia, ma anche un forte riferimento di tradizioni e “valori”.
L’agricoltura è un settore che, strettamente legato all’agro-alimentare, ha raggiunto il primato fra i settori produttivi, manifatturieri del nostro Paese.
Eppure in un quadro di luci e ombre, da qualche tempo sembrano prevalere le ombre. Si continua a registrare una contrazione dei redditi agricoli.
Il 2014 è stata per il settore agricolo e l’agro-alimentare un’altra annata difficile.
La crisi economica si sente e alcuni effetti distorsivi si scaricano sui produttori e sui consumatori.
Si è avvertito anche un allontanamento dalla fiducia nelle istituzioni Europee e nelle sue politiche. Il ritardo all’approvazione e applicazione della PAC ne è il sintomo più evidente.
La crisi generale ha indotto nel 2014 ad un ulteriore incremento del calo dei consumi che ha coinvolto tutta la filiera agro-alimentare.
Oltre alla contrazione dei consumi dei prodotti alimentari, l’annata agraria che volge al termine, è stata caratterizzato da una storica “piovosità” e temperature estive basse, che hanno determinato il calo di produzioni, l’aumento dei costi di interventi agronomici e fitosanitari e il diffondersi di “malattie” aflatossine, micro tossine, ecc.. E così alle difficoltà strutturali e congiunturali del settore si sono unite le avversità del tempo.
Se il 2014 è stato caratterizzato da tinte grigio scure, UNIMPRESA Agricoltura guarda al prossimo domani, soprattutto ad EXPO 2015 come una opportunità per ri-proporre al mondo le eccellenze alimentari e le qualità delle imprese e delle nostre professioni intellettuali italiane, augurandosi che le regole del mercato mondiale valorizzino sempre più regole che favoriscano la sicurezza alimentare e la riconoscibilità delle qualità alimentari.
L’11 novembre una stagione agraria si chiude e una nuova si apre … alla Speranza.

Mario Braga
Presidente nazionale Unimpresa Agricoltura