«Accogliamo con favore l’annuncio del ministro Adolfo Urso sul ripristino delle risorse per Transizione 5.0. È un segnale importante di attenzione e di ascolto verso il sistema produttivo, che conferma la sensibilità del governo in una fase economica internazionale particolarmente complessa. Le tensioni geopolitiche, l’incertezza sui mercati e la volatilità dei prezzi energetici hanno reso inevitabilmente più difficile la gestione delle risorse pubbliche e delle priorità di intervento. In questo contesto, riteniamo che le polemiche dei giorni scorsi siano state, almeno in parte, eccessive. Era evidente che il quadro complessivo richiedesse tempo e approfondimento per individuare soluzioni sostenibili. Il governo ha dimostrato di saper affrontare la situazione con pragmatismo, trovando un punto di equilibrio tra esigenze di finanza pubblica e sostegno alle imprese». Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
«Dal punto di vista tecnico, la conferma di 1,3 miliardi di euro, accompagnata dall’incremento di ulteriori 200 milioni, per un totale di 1,5 miliardi, rappresenta una dotazione significativa e coerente con gli obiettivi della misura. Si tratta di risorse che, se ben indirizzate, possono attivare un effetto leva rilevante sugli investimenti privati, soprattutto nei processi di digitalizzazione ed efficientamento energetico delle imprese. La dimensione complessiva dello stanziamento appare dunque adeguata a sostenere una platea ampia di aziende e a rafforzare il percorso di transizione industriale, in linea con le esigenze di competitività del sistema produttivo. La scelta di ripristinare e rafforzare le risorse va nella direzione giusta: ora è fondamentale garantire rapidità nell’attuazione delle misure e certezza operativa per le aziende, che hanno bisogno di stabilità e strumenti efficaci per investire in innovazione e competitività» aggiunge il presidente di Unimpresa.





