«Il ministro Tajani ha ragione nel richiamare la necessità di mantenere saldo il legame strategico con gli Stati Uniti, senza però rinunciare alla tutela degli interessi nazionali ed europei. L’alleanza transatlantica non è soltanto un presidio politico e di sicurezza, ma rappresenta anche un pilastro economico fondamentale per il nostro sistema produttivo. Gli Stati Uniti sono il secondo mercato di destinazione dell’export italiano, con vendite che nel 2025 hanno superato i 75 miliardi di euro e un saldo commerciale largamente positivo per il nostro Paese. Parliamo di migliaia di imprese esportatrici, soprattutto piccole e medie aziende, che negli Usa trovano un mercato dinamico, solvibile e ad alto valore aggiunto. Difendere il dialogo commerciale con Washington significa, quindi, difendere occupazione, investimenti e crescita in Italia. In una fase segnata da tensioni geopolitiche, rischi energetici e incertezze sui mercati internazionali, servono pragmatismo, equilibrio e una diplomazia economica forte, capace di consolidare i rapporti con gli alleati storici senza rinunciare alla piena valorizzazione del Made in Italy e degli interessi delle nostre imprese».
Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commentando l’intervista al Corriere della Sera del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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