«Condividiamo pienamente le parole del ministro Adolfo Urso: sulle grandi operazioni di mercato, come quella che riguarda Mps e Mediobanca, decidono gli azionisti. È un principio di autonomia che va rispettato, perché la politica non può sostituirsi alle logiche societarie. Tuttavia, come ha ricordato lo stesso ministro, il sistema bancario ha una responsabilità che va oltre i bilanci: quella di restare vicino al territorio, alle imprese, alle famiglie». Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commentando la vicenda Mps-Mediobanca e le considerazioni del ministro per il Made in Italy, Adolfo Urso.
«In una fase così delicata di trasformazione del settore creditizio, è essenziale che il risiko bancario non si traduca in un allontanamento dalle esigenze concrete dell’economia reale. Il nostro Paese ha bisogno di banche solide, ma anche di banche radicate, capaci di sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale della crescita. Le scelte degli azionisti vanno dunque accompagnate da un impegno chiaro verso il credito e lo sviluppo, perché senza un sistema bancario attento e responsabile, l’Italia rischia di perdere competitività e fiducia» aggiunge Longobardi.
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