Oggi la sanità privata si ferma. Lo sciopero nazionale del personale non medico è la risposta di migliaia di lavoratori allo stallo dei rinnovi contrattuali che da troppo tempo blocca il comparto. Un segnale forte, che conferma quanto la questione contrattuale sia oggi il nodo centrale per la tenuta dell’intero sistema sanitario privato e convenzionato.Unimpresa con le sue Federazioni Sanità e Welfare e Federambulanze ha scelto la strada delle soluzioni concrete.
Il 31 marzo 2026 è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL Sanità Privata – Personale Non Medico, con validità triennale fino al 28 febbraio 2029. Non un semplice aggiornamento tabellare, ma un contratto ripensato dalle fondamenta per rispondere alle esigenze reali di chi opera ogni giorno nella sanitò privata, trasporto sanitario, nelle RSA e nei servizi socio-sanitari.Un contratto costruito dal basso, non calato dall’alto Il nuovo CCNL nasce dall’ascolto diretto delle realtà associate e dei lavoratori.
È un contratto snello, operativo, con un’architettura normativa semplificata che lo rende immediatamente applicabile. Il suo tratto distintivo è la flessibilità: le organizzazioni aderenti possono adottarlo anche solo per i nuovi assunti, garantendo una transizione graduale e sostenibile, senza l’obbligo di applicazione generalizzata che spesso paralizza le piccole realtà. I costi sono allineati alle tariffe reali riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale: un punto cruciale per le organizzazioni di trasporto sanitario, le RSA, le cure domiciliari, e tanti settori della sanità e del terzo settore che operano con margini ridottissimi e che spesso sono schiacciati tra le le legittime esigenze die lavoratori e le tariffe che non crescono.
«Chi lavora nella sanità privata, soprattutto nei servizi ad alta intensità come il trasporto sanitario, vive ogni giorno livelli elevati di stress e responsabilità. Per questo abbiamo costruito un contratto che dimostra che risponda alle esigenze di chi lavora nel settore sanitario. Dobbiamo dirlo chiaramente: la qualità del servizio passa prima di tutto dalla qualità della vita di chi lo eroga. Mentre altri stanno fermi, noi abbiamo scelto di dare risposte. Il rinnovo del CCNL Unimpresa non è solo un fatto contrattuale: è un atto politico che porta sempre più chiaramente verso il riconoscimento dei professionsiti della sanità e del soccorso. Significa dire esistono contratti moderni, sostenibile, con attezione al welfare aziendale pensati per le realtà che fanno funzionare la sanità sul territorio» commenta il presidente di Federambulanze Unimpresa, Flavio Ronzi.
Accanto al CCNL Sanità Privata – Personale Non Medico, il sistema Unimpresa mette a disposizione anche un contratto collettivo specificamente pensato per il Terzo settore. Uno strumento autonomo e distinto, rivolto alle associazioni di volontariato (OdV), alle cooperative sociali, alle imprese sociali e a tutti gli enti che operano nell’ambito socio-sanitario, dell’emergenza e del trasporto sanitario. Ogni realtà può adottarlo in piena autonomia, disponendo finalmente di un impianto contrattuale costruito sulle proprie effettive esigenze organizzative e di sostenibilità.





