«Sullo sciopero indetto per il 16 dicembre, non tutte le organizzazioni sindacali la pensano allo stesso modo, per fortuna. Esistono i sindacati confederali e autonomi, esistono sindacati più attenti a determinati argomenti e meno sensibili su altri temi. In questo momento, occorre capire cosa è davvero importante e non si può fermare il Paese, nemmeno per un solo giorno, a pochi giorni dal Natale, con il commercio che potrebbe essere danneggiato seriamente, con conseguenze anche per la ripresa economica. Insomma, non è il momento opportuno». È quanto dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara. «La contrapposizione politica tra governo e Cgil e Uil nasce proprio da queste diversità e il governo deve mediare anche per non alimentare spaccature fra i sindacati che non sarebbero capite dai cittadini e che non servono in un momento delicato come quello attuale. Resta il fatto che due anni di pandemia hanno fatto crescere gli squilibri sociali e di fatto hanno ampliato le disuguaglianze economiche. Le nuove aliquote Irpef proposte dal governo, nell’ambito della riforma fiscale, assicurano vantaggi, ma non riducono le sofferenze di chi sta pagando la crisi» aggiunge Ferrara.
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