«Il miglioramento del giudizio sul merito di credito dell’Italia da parte di Standard & Poor’s rappresenta un segnale positivo che premia la maggiore credibilità della nostra politica economica e la gestione più responsabile dei conti pubblici. Un segnale che il sistema produttivo, le imprese ei mercati aspettavano il tempo. Condividiamo le parole del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che ha colto i segnali positivi derivanti anche dalla stabilità del governo: la nostra economia ha mostrato una resistenza significativa, le banche sono più solide e il debito pubblico, pur ancora elevato, è oggi affrontato con un approccio più realistico e coerente con le esigenze del Paese. Tuttavia, questo non significa che possiamo abbassare la guardia. Il miglioramento del rating deve rappresentare uno stimolo per accelerare le riforme strutturali e rafforzare ulteriormente la competitività delle nostre imprese. Serve una strategia chiara per la crescita, che passa attraverso la riduzione della pressione fiscale, il sostegno agli investimenti e una burocrazia finalmente al servizio del cittadino e delle aziende».
Lo dichiara il presidente onorario di Unimpresa, Paolo Longobardi, commentando le dichiarazioni del governatore Panetta oggi a Trento per la presentazione del Festival dell’economia. « Un’Italia più solida sui mercati internazionali è anche un’Italia più attrattiva per gli investimenti e più capace di sostenere la sua economia reale. Il giudizio delle agenzie di rating, oggi, va nella direzione giusta. Ora tocca alla politica non disperdere questa fiducia ritrovata» aggiunge Longobardi.
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