Il futuro del Mezzogiorno torna al centro del dibattito economico e politico nazionale. Mercoledì 12 novembre, alle ore 16.00, presso l’Auditorium Unimpresa di Castellammare di Stabia, si terrà l’incontro “MEZZOGIORNO 2025 – Crescita, sfide strutturali e strategie per la convergenza economica”, promosso da Unimpresa per analizzare, con il contributo di esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale, le prospettive di rilancio del Sud Italia e il ruolo cruciale delle politiche di coesione nei prossimi anni. All’iniziativa interverrà il sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Claudio Durigon.
I lavori saranno introdotti dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. Partecipano: Alfredo Vito, già parlamentare e profondo conoscitore delle dinamiche economiche meridionali; Daniela Di Maggio e Ciro Campana, candidati al Consiglio regionale della Campania. A moderare l’incontro sarà Ignazio Catauro, presidente provinciale di Unimpresa Irpinia Sannio. Il convegno nasce in un momento di grande trasformazione per l’economia nazionale, segnata da tensioni internazionali, da una crescita ancora disomogenea tra Nord e Sud e da un processo di riforma che deve trovare nella coesione territoriale una delle sue priorità.
Per Unimpresa, il Mezzogiorno rappresenta una leva strategica per la competitività dell’Italia e un banco di prova decisivo per l’attuazione del Pnrr, per le politiche del credito e per la modernizzazione delle infrastrutture materiali e digitali.
«Il Mezzogiorno non è un capitolo a parte, ma il banco di prova della competitività dell’intero Paese. Servono interventi concreti: infrastrutture efficienti, accesso al credito agevolato, semplificazione burocratica e investimenti nei giovani. Solo così potremo garantire una crescita duratura e inclusiva» sottolinea il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
Nel corso del dibattito verranno approfonditi i principali nodi che frenano lo sviluppo del Sud: il ritardo infrastrutturale, le difficoltà di accesso ai finanziamenti, la frammentazione produttiva e la necessità di attrarre nuovi investimenti industriali e turistici. Unimpresa ribadirà inoltre la centralità del sistema delle piccole e medie imprese, vero motore dell’economia meridionale, e l’urgenza di una politica fiscale che premi chi investe e crea occupazione stabile.
L’obiettivo dell’incontro è promuovere un confronto costruttivo tra imprese, istituzioni e territori, capace di generare proposte operative per la convergenza economica e sociale tra Nord e Sud. In un contesto in cui i fondi europei e le risorse del Pnrr rappresentano un’occasione irripetibile, la sfida è trasformare i programmi in risultati misurabili, rafforzando la fiducia di cittadini e imprese nella capacità del Paese di crescere insieme.
Per Unimpresa, il Mezzogiorno non è soltanto una priorità politica, ma una questione nazionale che riguarda la stabilità economica dell’Italia, il benessere delle famiglie e la competitività delle imprese. Il convegno di Castellammare di Stabia sarà dunque un momento di riflessione e di proposta, per ribadire che senza un Sud forte, produttivo e innovativo non potrà esserci un futuro di crescita per l’intero Paese.
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