«Pur riconoscendo che la manovra sui conti pubblici per il 2022, a differenza del passato, è caratterizzato da un impianto equilibrato, occorre evidenziare che sarebbe stato opportuno impiegare più risorse, se necessario anche in deficit, da destinare all’abbattimento del carico fiscale sulle imprese e sulle famiglie. Al momento, per la riduzione delle tasse sono destinati 8 miliardi di euro per tagliare le aliquote di Irpef e Ires e a questa somma vanno aggiunti altri 4 miliardi di incentivi. In totale si tratta di circa 12 miliardi, ma solo 8 miliardi, va rimarcato, avranno un impatto diretto sui contribuenti». Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara. «Una valutazione più compiuta, in ogni caso, sarà possibile solo quanto verrà pubblicato il testo definitivo del disegno di legge di bilancio e il Parlamento, comunque, evitando lo stucchevole assalto alla diligenza, potrà migliorare la manovra con più risorse per diminuire il carico fiscale. Una scelta, quest’ultima, che va nella direzione indicata a più riprese dallo stesso premier, Mario Draghi, secondo il quale questo è il momento di dare soldi e non di chiederli ai cittadini e alle imprese» aggiunge Ferrara
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