Home Comunicati stampa Imprese: Unimpresa, dovere avere fiducia in made in Italy

Imprese: Unimpresa, dovere avere fiducia in made in Italy

Lettera aperta del presidente Ferrara alle associate. "E' giusto credere nella forza delle aziende italiane". Ma "l'Italia deve recuperare 13 punti di competitività rispetto all'area euro". Critiche al governo e al Parlamento: "Dalla legge di bilancio aspettavamo di più e siamo rimasti delusi". Nelle prossime settimane le proposte dell'associazione ai partiti politici in vista delle elezioni di marzo 2018 con le idee su fisco, lavoro, Mezzogiorno, internazionalizzazione, sanità, turismo, sport.

Giovanna Ferrara presidente Unimpresa

“Conosciamo il valore del made in Italy che all’estero continua a essere apprezzato in tutti i mercati: siamo sicuri che con il corretto sostegno da parte delle istituzioni, il futuro del Paese può essere roseo. Ne siamo convinti. È doveroso avere fiducia, è giusto credere nella forza delle imprese italiane”. E’ il messaggio lanciato dal presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, in una lettera aperta inviata alle imprese associate, intitolata “Il nostro impegno per il 2018” con la quale viene annunciato un documento, contenente le proposte dell’associazione, che nelle prossime settimane sarà spedito ai partiti politici in vista delle elezioni di marzo 2018. Nella comunicazione alle imprese, pubblicata questa mattina sul sito internet www.unimpresa.it, Ferrara osserva che “si chiude oggi un altro duro anno per l’economia italiana e per le nostre imprese. Nonostante la recessione sia tecnicamente superata, il prodotto interno lordo cresce a un ritmo troppo basso, non soddisfacente: l’Italia deve recuperare circa 13 punti di competitività rispetto agli altri paesi dell’area euro. Come osservato dalla Banca d’Italia, il pil del nostro Paese è ancora inferiore del 6% rispetto a quello del 2008, mentre quello dell’Eurozona, in media, è superiore del 7%”. Si legge ancora nella lettera: “Dalla manovra sui conti pubblici appena approvata dal Parlamento ci aspettavamo di più e siamo rimasti delusi. Abbiamo incalzato il governo, così come la Camera e il Senato, affinché fossero varate misure più efficaci soprattutto per aiutare le micro, piccole e medie imprese. Meno fisco e più credito sono i due pilastri su cui far poggiare lo sviluppo imprenditoriale: il made in Italy ha bisogno di un sistema tributario non oppressivo e di avere maggior sostegno finanziario dall’industria bancaria. Due fattori determinanti per favorire, tra altro, l’internazionalizzazione e lo sviluppo del Mezzogiorno, quest’ultimo indispensabile per tutto il Paese. Una ricetta che sarà al centro del documento programmatico che Unimpresa invierà alle forze politiche in vista della campagna elettorale per le elezioni del prossimo 4 marzo. Il nostro impegno per il 2018 parte proprio dalle proposte per la prossima legislatura con le quali intendiamo suggerire le riforme da varare con urgenza. Documento nel quale troveranno spazio – oltre a suggerimenti in materia di fisco, lavoro, sanità, internazionalizzazione, Mezzogiorno – anche idee innovative per il rilancio del turismo e dello sport”.

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