“L’eventuale cambio della sede da parte del gruppo Fiat, che sarà decisa a fine mese, con lo spostamento del quartier generale dall’Italia agli Stati Uniti d’America, è la dimostrazione della debolezza del nostro Paese. Da anni ormai non solo non siamo più in grado di attrarre nuovi investimenti dall’estero, ma abbiamo creato i presupposti per la fuga di massa degli imprese italiane, che preferiscono delocalizzare non solo gli impianti produttivi, ma spesso anche le strutture amministrative”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. “Non intendiamo entrare nel merito delle scelte che saranno legittimamente fatte dai vertici della Fiat – spiega il presidente di Unimpresa – ma segnalare come la discussione attorno allo spostamento della sede del più importante gruppo industriale italiano è in qualche modo una sconfitta per tutti”.
“In ogni caso, di là dalle singole questioni, per stoppare questa tendenza – osserva Longobardi – è indispensabile una svolta: chiediamo ancora una volta al Governo e al Parlamento un impegno serio, concreto volto alla riduzione del carico fiscale e volto a rimettere in moto il motore del credito che si è inceppato senza prospettive di ripresa”.
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