“Va nella direzione auspicata da Unimpresa il bonus dello 0,5% per le assunzioni, stabili ma è una misura ancora troppo timida.Per rilanciare l’occupazione non basta restituire il contributo aggiuntivo pagato per l’attivazione dei contratti a termine. Se davvero si vuole creare occupazione stabile e non precaria, ribadiamo che vanno premiate con incentivi forti e stabili le aziende che assumono con contratti a tempo indeterminato e far pagare di almeno due o tre percentuali in più i contratti a termine”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara. “Pertanto chiediamo al Governo di rivedere al rialzo la percentuale di bonus da restituire alle aziende che stabilizzano i contratti a termine, ma soprattutto chiediamo di trovare subito e non in autunno misure per abbassare in maniera significativa il costo del lavoro delle assunzioni a tempo indeterminato” aggiunge il presidente di Unimpresa.
- FISCO: DAL 1 GENNAIO IN VIGORE LA GLOBAL MINIMUM TAX, CAMBIA IL PERIMETRO FISCALE PER LE PMI ITALIANE - 12 Gennaio 2026
- Nuova Sardegna – “L’accordo Ue-Mercosur spinge l’export. Grande occasione per le Pmi italiane” - 11 Gennaio 2026
- Il Tirreno – Ue/Mercosur. Per Unimpresa forte impulso alle esportazioni - 11 Gennaio 2026






