ETS, BENE REVISIONE UE, MA INSUFFICIENTE PER INDUSTRIA

La proposta della Commissione europea di rallentare la riduzione del tetto alle emissioni nel sistema di scambio delle quote (ETS) rappresenta “un passo nella direzione giusta ma di portata insufficiente” secondo il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. Il Centro Studi dell’associazione ha analizzato la revisione, che porterà il fattore lineare di riduzione dal 4,4% attuale…

difesa e ricerca

DIFESA IN AUMENTO, RICERCA IN CALO: LE PRIORITÀ DI BILANCIO CHE CONDANNANO LA COMPETITIVITÀ

di Paolo Longobardi, Presidente di Unimpresa Nel linguaggio della politica economica le priorità si dichiarano nei discorsi e si misurano nei bilanci. Il Rendiconto Generale dello Stato 2025 offre una misura precisa delle priorità reali del governo italiano nell’anno appena trascorso. E la lettura non è confortante per chi guarda al futuro produttivo del Paese.…

Margherita De Cles al Mimit

MODA, CHIUDONO 11 MICROIMPRESE AL GIORNO, SERVONO MENO BUROCRAZIA, PIÙ FORMAZIONE E SOSTEGNO A BOTTEGHE

Le microimprese e il mondo dell’artigianato stanno affrontando una fase di profonda trasformazione che rischia di compromettere uno dei patrimoni più preziosi del sistema produttivo italiano. È l’allarme lanciato oggi dal consigliere nazionale di Unimpresa, Margherita de Cles, nel corso del Tavolo nazionale per il settore moda al Mimit, durante il quale è stato evidenziato come…

accordi sindacali

LAVORO: ACCORDO INTERCONFEDERALE TRA SINDACATI E ASSOCIAZIONI SU SALARIO GIUSTO

Le associazioni datoriali Unimpresa, Uniap, Assidal e Aifecs e le organizzazioni sindacali dei lavoratori Confail e Ciu-Unionquadri hanno sottoscritto a Roma un nuovo accordo interconfederale che recepisce le innovazioni introdotte dal decreto lavoro 62 del 30 aprile 2026 e dal decreto legislativo 96/2026. L’intesa rafforza il ruolo della contrattazione collettiva quale strumento fondamentale per garantire…

patrimonio pubblico

IL PATRIMONIO PUBBLICO DA 64 MILIARDI CHE LO STATO NON SA VENDERE

di Paolo Longobardi, Presidente di Unimpresa C’è un numero che non compare mai nei discorsi sulla riduzione del debito pubblico, nelle conferenze stampa di governo, nelle audizioni parlamentari sulla manovra. È il numero degli immobili di proprietà dello Stato gestiti dall’Agenzia del Demanio: 45.774 beni, tra fabbricati e terreni, per un valore complessivo di 64 miliardi di euro. Sessantaquattro miliardi. Quasi tre volte le risorse mobilitate dall’intera legge di bilancio 2025. Quanto ha…