“Ha ragione il ministro Calenda, forse il solo nel governo ad avere il coraggio di dire la verità: la crisi non è finita e, soprattutto, il peggio non è alle spalle. Continuare ad analizzare il quadro economico con i vecchi arnesi può essere pericoloso perché da 10 anni ci siamo avvitati in una spirale negativa e in pochi hanno fatto previsioni corrette. Questo vuol dire, per i policy maker, comportarsi con obiettività e prudenza, vuol dire soprattutto non cullarsi su una crescita, come quella italiana, che è ancora assai timida e ancora non certa”.
Così il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, commenta le dichiarazioni rilasciate oggi, a Radio Capital, dal ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, secondo il quale “è stato un errore dare la sensazione che i problemi fossero alle nostre spalle”, “un errore madornale che il centrosinistra non deve fare”.
Secondo Ferrara “la legge di bilancio è una grande occasione, per il governo di Paolo Gentiloni, per dare alle imprese speranza nel futuro e alle famiglie un po’ di spinta ad alimentare i consumi. Due obiettivi che non si raggiungono con chiacchiere e promesse elettorali, ma con misure concrete a cominciare dalla riduzione del carico fiscale”.
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