«Confusi e disorientati: è lo stato d’animo dei commercialisti che in queste ore si trovano a interpretare l’ultimo decreto “Cura Italia”. Non tutte le scadenze sono state chiaramente prorogate a giugno 2020. Resta dunque un clima di particolare incertezza, per cui, se la categoria risultasse esclusa dalle “attività essenziali”, di cui ha parlato sabato sera il premier Conte, dovrebbero essere chiaramente rinviate tutte le scadenza fiscali almeno fino a 30 giugno 2020. Non tutti i professionisti, infatti, sono in grado di lavorare in smart working. E, soprattutto, l’aggiornamento contabile e fiscale delle attività dei propri clienti richiede ancora l’utilizzo di una considerevole quantità di carte». Lo dichiara il consigliere nazionale di Unimpresa, Marco Salustri.
- HORMUZ: CON ACCORDO USA-IRAN FINO A 212 EURO ANNO IN MENO IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE - 14 Giugno 2026
- Il Secolo d’Italia – Risparmi record di famiglie e imprese, 46 miliardi in più in un anno. Unimpresa: «Conta la stabilità del governo Meloni» - 14 Giugno 2026
- La Tribuna Di Treviso – Altri sei supermercati in arrivo. «Commercio di prossimità in crisi» - 13 Giugno 2026






