L’intelligenza artificiale entra sempre più nei processi formativi e si candida a diventare uno strumento centrale anche nel campo della salute e sicurezza sul lavoro. Su questi temi si concentrerà il convegno promosso da Assidal, a cui parteciperanno anche rappresentanti di Unimpresa, dal titolo “IA come strumento per la formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, vantaggi, limiti e riscontri normativi”, in programma il 27 aprile 2026, dalle ore 10 alle 13, a Palazzo Wedekind, in piazza Colonna a Roma.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività legate alla Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro del 28 aprile, istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, e rappresenta un’occasione di confronto su un passaggio cruciale per il mondo produttivo: l’integrazione delle nuove tecnologie nei percorsi di prevenzione, formazione e tutela dei lavoratori.
L’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi formativi apre opportunità rilevanti, dalla personalizzazione dei contenuti all’utilizzo di tecnologie immersive, fino al supporto nella progettazione didattica. Allo stesso tempo, emergono interrogativi non secondari sul piano metodologico, etico e normativo, che richiedono un approccio equilibrato e una cornice regolatoria chiara. Il tema si inserisce in un contesto più ampio delineato dal XXVI Rapporto del CNEL sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva, che evidenzia luci e ombre dell’occupazione in Italia.
Se da un lato il 2024 ha registrato una crescita significativa degli occupati, sostenuta anche dalle misure di riduzione del costo del lavoro, dall’altro restano aperte questioni decisive legate alla qualità dell’occupazione, alla distribuzione territoriale e alla sostenibilità nel medio-lungo periodo. In questo scenario, la formazione rappresenta uno snodo strategico, soprattutto in un sistema produttivo come quello italiano, caratterizzato da una forte presenza di micro, piccole e medie imprese. Un modello che, pur esposto alle incertezze del quadro internazionale, ha dimostrato nel tempo capacità di adattamento e resilienza, ma che necessita oggi di un rafforzamento sul fronte delle competenze e dell’innovazione.
Particolare attenzione viene posta anche ai dati sulla sicurezza sul lavoro: il Rapporto CNEL segnala un lieve aumento delle denunce per malattie professionali, mentre si registra una riduzione degli infortuni secondo i dati Inail. Un andamento che conferma la necessità di continuare a investire in prevenzione, formazione e tecnologie avanzate.
«La sfida è accompagnare la trasformazione tecnologica senza perdere di vista la centralità della persona. L’intelligenza artificiale può rappresentare un alleato importante per migliorare la qualità della formazione e rafforzare la cultura della sicurezza, ma va governata con attenzione. In un mercato del lavoro che cambia rapidamente, investire sul capitale umano significa rendere più solide le imprese e più stabile l’occupazione. È su questo equilibrio che si gioca una parte decisiva della competitività del Paese» osserva il consigliere nazionale di Unimpresa, Marco Pepe.





