«Le parole della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, richiamano un punto essenziale: la concertazione non può essere un esercizio intermittente, ma un metodo stabile di governo delle trasformazioni economiche e sociali. Il confronto tra istituzioni, parti sociali e mondo produttivo non è una concessione, ma uno strumento di responsabilità collettiva. Per le imprese, in particolare per le piccole e medie che rappresentano l’ossatura del Paese, la prevedibilità delle decisioni e la qualità del dialogo sono fattori determinanti quanto le misure economiche. Una nuova stagione di concertazione ha senso solo se fondata su obiettivi chiari, tempi certi e scelte coerenti. Il richiamo alla concretezza è condivisibile. In una fase segnata da fragilità internazionali, costi elevati e transizioni complesse, non serve alzare i toni ma alzare il livello delle proposte. Il governo ha l’opportunità di consolidare un metodo di confronto serio e continuo: farlo significherebbe rafforzare la fiducia, che resta il principale capitale economico e sociale del Paese. Unimpresa è pronta un grande patto, disponibile a contribuire, con spirito costruttivo, a un dialogo che metta al centro crescita, lavoro e competitività, evitando contrapposizioni sterili e puntando su soluzioni condivise e sostenibili nel tempo». Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
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