«Con la scomparsa di Pippo Baudo l’Italia perde non solo un grande protagonista dello spettacolo, ma anche un pezzo della sua identità collettiva. La sua televisione ha rappresentato un luogo di incontro tra generazioni, un laboratorio culturale che ha dato voce e dignità alla creatività italiana. In un Paese che fatica spesso a riconoscere e valorizzare i suoi talenti, Baudo è stato un esempio di professionalità, tenacia e visione. Alla politica e alle istituzioni spetta oggi il compito di non disperdere quell’eredità: investire nella cultura e nello spettacolo significa investire nella coesione sociale e nell’immagine internazionale dell’Italia. È questo il modo più autentico per onorare la sua memoria». Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. «Baudo è stato soprattutto un uomo capace di unire: nelle sue trasmissioni si sono ritrovati giovani e anziani, famiglie intere che condividevano un linguaggio comune fatto di musica, spettacolo e leggerezza. Ha reso la televisione una piazza pubblica, inclusiva e popolare, nella quale milioni di italiani hanno potuto riconoscersi. Oggi quella capacità di tenere insieme il Paese attorno a simboli condivisi appare ancora più preziosa» aggiunge Longobardi.
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