Classe 1954, imprenditore, inizia il suo percorso professionale a Castellammare di Stabia, cittadina affacciata sul Golfo di Napoli, dove tuttora risiede. Dopo una prima esperienza nell’azienda di famiglia, specializzata nel comparto florovivaistico e agroalimentare, decide di investire nel settore dei servizi alle imprese, fonda così l’Associazione Imprese Artigiane della provincia di Napoli, una innovativa e dinamica realtà di servizi orientati alle esigenze del mercato delle PMI, costituita con un gruppo di imprenditori. Si è fatto promotore di molte iniziative. Tra queste, l’organizzazione di scuole estive di management per Quadri e Dirigenti, compagne di comunicazione, convegni e seminari incentrati sui temi della rappresentatività e sulle problematiche delle imprese. Nel 2003, ispirandosi alla nuova regolamentazione europea riguardo le PMI, e dopo un’attenta e scrupolosa riflessione, insieme con un ristretto e qualificato gruppo dei soci fondatori, decide di trasformare l’Associazione Imprese Artigiane in una Confederazione a carattere nazionale denominandola UNIMPRESA, Unione Nazionale di Imprese. Nel 2009 viene insito del premio Guido D’Orso per il contributo che l’associazionismo delle pmi, basato su principi etici e di solidarietà tra le persone, ha dato e potrà dare per un reale sviluppo economico e sociale del mezzogiorno. Nel 2025 ha ricevuto l’Attestato al merito dell’operosità aristocrazia del lavoro dall’unione della Legion d’Oro quale riconoscimento delle particolari benemerenze acquisite nel campo della sua attività professionale nel settore dei servizi alle imprese. Sotto la sua guida, la Confederazione ha raggiunto ragguardevoli traguardi.

Taranto e l’Italia smarrita

di Paolo Longobardi, Presidente di Unimpresa Ci sono vicende che si ripetono fino a diventare parabole nazionali. L’Ilva di Taranto è una di queste. Da trent’anni — una generazione intera — si discute del suo destino, tra promesse di rinascita, privatizzazioni fallite, piani industriali rimasti sulla carta. Intanto, la fabbrica continua a vivere in una…

L’Occidente deve riassumere un ruolo di primo piano nello scenario globale

di Paolo Longobardi, Presidente di Unimpresa Il rafforzarsi dell’asse tra Cina, Russia e India non può essere letto come un episodio contingente, ma come il segnale di un cambiamento strutturale negli equilibri globali. L’intensificarsi degli scambi commerciali, le nuove piattaforme finanziarie che tentano di ridurre la centralità del dollaro, i corridoi logistici alternativi a quelli…