La notizia della scomparsa di Vittorio Russo mi addolora profondamente, sotto il profilo umano prima ancora che associativo. Con lui se ne va un pezzo importante della storia produttiva di Castellammare di Stabia, una città che Vittorio ha amato con la naturalezza di chi vi è nato, vi ha lavorato e ha scelto di restare, legando ogni fase della sua vita all’impegno quotidiano per il territorio.
Artigiano esemplare, maestro nell’autoriparazione e figura storica nella riparazione delle balestre per autocarri, Vittorio rappresentava una tradizione professionale che oggi rischia di scomparire, ma che grazie a persone come lui ha continuato a vivere, a rinnovarsi, a formare generazioni di giovani artigiani. La sua bottega non era soltanto un luogo di lavoro: era un presidio culturale, un punto di riferimento civile, uno spazio in cui competenza e umanità si intrecciavano.
Il legame con Unimpresa è stato naturale conseguenza del suo modo di intendere l’impresa: come responsabilità, come servizio alla collettività, come parte di una trama più ampia che tiene insieme persone, famiglie e futuro. Vittorio è stato tra i soci fondatori della nostra associazione e ha accompagnato ogni sua evoluzione con una fedeltà discreta, mai formale, sempre nutrita di convinzione. Credeva nel valore della rappresentanza, nella forza del lavoro e nella necessità che le piccole e medie imprese avessero una voce autorevole e unitaria. Di quella voce, per molti anni, è stato interprete, testimone, sostenitore.
Per me, personalmente, Vittorio è stato molto più di un associato. È stato un amico sincero, una presenza rassicurante, un esempio di equilibrio e di dedizione. Conservo nitidi i ricordi dei nostri incontri, dei suoi consigli sempre misurati, della sua capacità di vedere lontano pur rimanendo radicato nelle cose concrete. La sua umiltà era una forma di saggezza; la sua disponibilità, una lezione continua di stile e di rispetto.
La sua eredità non è fatta solo di una lunga vita di lavoro, ma di un modo di essere imprenditore e cittadino che continuerà a ispirarci. In un tempo in cui troppo spesso si dimentica il valore silenzioso di chi costruisce, ripara, sostiene, la memoria di Vittorio ci ricorda che davvero lo sviluppo di un territorio nasce da persone come lui: tenaci, generose, profondamente legate alla propria comunità. Il suo esempio resterà con noi. E continuerà a guidare Unimpresa nel cammino che insieme abbiamo tracciato.
Classe 1954, imprenditore, inizia il suo percorso professionale a Castellammare di Stabia, cittadina affacciata sul Golfo di Napoli, dove tuttora risiede. Dopo una prima esperienza nell’azienda di famiglia, specializzata nel comparto florovivaistico e agroalimentare, decide di investire nel settore dei servizi alle imprese, fonda così l’Associazione Imprese Artigiane della provincia di Napoli, una innovativa e dinamica realtà di servizi orientati alle esigenze del mercato delle PMI, costituita con un gruppo di imprenditori. Si è fatto promotore di molte iniziative. Tra queste, l’organizzazione di scuole estive di management per Quadri e Dirigenti, compagne di comunicazione, convegni e seminari incentrati sui temi della rappresentatività e sulle problematiche delle imprese. Nel 2003, ispirandosi alla nuova regolamentazione europea riguardo le PMI, e dopo un’attenta e scrupolosa riflessione, insieme con un ristretto e qualificato gruppo dei soci fondatori, decide di trasformare l’Associazione Imprese Artigiane in una Confederazione a carattere nazionale denominandola UNIMPRESA, Unione Nazionale di Imprese. Nel 2009 viene insito del premio Guido D’Orso per il contributo che l’associazionismo delle pmi, basato su principi etici e di solidarietà tra le persone, ha dato e potrà dare per un reale sviluppo economico e sociale del mezzogiorno. Nel 2025 ha ricevuto l’Attestato al merito dell’operosità aristocrazia del lavoro dall’unione della Legion d’Oro quale riconoscimento delle particolari benemerenze acquisite nel campo della sua attività professionale nel settore dei servizi alle imprese. Sotto la sua guida, la Confederazione ha raggiunto ragguardevoli traguardi.
Classe 1954, imprenditore, inizia il suo percorso professionale a Castellammare di Stabia, cittadina affacciata sul Golfo di Napoli, dove tuttora risiede. Dopo una prima esperienza nell’azienda di famiglia, specializzata nel comparto florovivaistico e agroalimentare, decide di investire nel settore dei servizi alle imprese, fonda così l’Associazione Imprese Artigiane della provincia di Napoli, una innovativa e dinamica realtà di servizi orientati alle esigenze del mercato delle PMI, costituita con un gruppo di imprenditori. Si è fatto promotore di molte iniziative. Tra queste, l’organizzazione di scuole estive di management per Quadri e Dirigenti, compagne di comunicazione, convegni e seminari incentrati sui temi della rappresentatività e sulle problematiche delle imprese. Nel 2003, ispirandosi alla nuova regolamentazione europea riguardo le PMI, e dopo un’attenta e scrupolosa riflessione, insieme con un ristretto e qualificato gruppo dei soci fondatori, decide di trasformare l’Associazione Imprese Artigiane in una Confederazione a carattere nazionale denominandola UNIMPRESA, Unione Nazionale di Imprese. Nel 2009 viene insito del premio Guido D’Orso per il contributo che l’associazionismo delle pmi, basato su principi etici e di solidarietà tra le persone, ha dato e potrà dare per un reale sviluppo economico e sociale del mezzogiorno. Nel 2025 ha ricevuto l’Attestato al merito dell’operosità aristocrazia del lavoro dall’unione della Legion d’Oro quale riconoscimento delle particolari benemerenze acquisite nel campo della sua attività professionale nel settore dei servizi alle imprese. Sotto la sua guida, la Confederazione ha raggiunto ragguardevoli traguardi.
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