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S&P prende di mira le banche italiane e certifica il credit crunch

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Confindustria: minaccia per le imprese. Nel corso del 2012 le banche hanno tagliato alle imprese italiane 44 miliardi di euro di finanziamenti. È quanto emerge da un report di Standard & Poor’s in cui si prevede un sempre maggior ricorso alle emissioni obbligazionarie da parte del nostro tessuto produttivo per far fronte alla stretta creditizia.   «Il credit crunch, che ha colpito in particolare l’industria, minaccia la sopravvivenza di un numero sempre più vasto di imprese», avverte il Centro studi di Confindustria. «Nel marzo 2013 lo stock di prestiti era inferiore del 5,5% rispetto al settembre 2011, e corrispondente a una perdita di 50 miliardi di euro». Ancora S&P: «Riteniamo che ulteriori azioni negative sul rating sono possibili nel 2013 in mancanza di una ripresa dell’economia domestica nell’ultima parte dell’anno».