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Imprese. Longobardi, solidarietà a imprenditrice di Enna minacciata da criminalità organizzata

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paolo-longobardi“Siamo vicini a Maria Concetta Cammarata, imprenditrice attiva nella provincia di Enna nonché membro del consiglio direttivo nazionale dei giovani imprenditori di Unimpresa, che recentemente è stata oggetto di attacchi e intimidazioni da parte della criminalità organizzata in Sicilia. A lei va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno non solo per la sua attività imprenditoriale, che porta avanti in un periodo drammatico per l’economia e in un contesto territoriale assai difficile, ma soprattutto per il coraggio e la determinazione dimostrata nel voler andare avanti senza cedere alle organizzazioni malavitose. La legalità è cruciale e dobbiamo perseguire nel cercarla sempre. Non a caso, da tempo richiamiamo l’attenzione delle istituzioni, degli operatori economici, delle associazioni di imprese e di professionisti a un forte interesse proprio per la legalità che riteniamo debba rappresentare il faro che illumini il nostro futuro”. Così il presidente nazionale di Unimpresa, Paolo Longobardi, dopo gli episodi di intimidazioni da parte della criminalità organizzata in Sicilia a Maria Concetta Cammarata.
“Alle istituzioni chiediamo perciò maggiore impegno nel contrasto alle organizzazioni criminali” dice Longobardi il quale ricorda che “la legalità, oltre a essere stata al centro di un Codice promosso dall’associazione, è stata inserita nel Documento programmatico di Unimpresa inviato a tutte le forze politiche all’inizio di questa legislatura”. Nel Documento programmatico, ricorda il presidente di Unimpresa, si punta al “contrasto a tutto campo alla criminalità organizzata, con azioni mirate ed efficaci volte a colpire gli interessi economici delle organizzazioni e le loro infiltrazioni nell’economia illegale, che proprio in una fase recessiva trovano terreno fertile”. Non solo. “La legalità – secondo l’associazione – è un valore irrinunciabile che non ha e non può avere colore politico. È un principio sul quale non va tollerato alcun indugio; è requisito indispensabile di ogni progresso e benessere, che chiede a ciascuno il protagonismo di un contrasto vero e fiero ad ogni forma di criminalità. È la legalità che rende il profitto giusto. La giustizia resta il fine dell’attività economica, perché la stessa economia non è solo una tecnica di produzione, scambio, distribuzione della ricchezza, ma richiede il senso morale delle scelte”.