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Borse europee in affanno

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L’Europa riduce le perdite a circa un’ora dall’inizio delle contrattazioni. Dopo un avvio intonato al ribasso, Milano dimezza i ribassi con l’indice Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,41% a 17.446 punti, mentre lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi è a quota 257. Male la piazza di Londra -1,15%, in flessione anche Parigi -0,85%, Amsterdam -0,65% e Francoforte -0,79%. In Germania il tasso di disoccupazione a maggio resta fermo al 6,90%, come da attese. Dopo i dati macro di ieri che «hanno battuto le aspettative degli analisti e che hanno contribuito a un ulteriore rialzo degli indici, oggi è probabile che gli investitori ne approfittino per prendere fiato in attesa delle decisioni della Commissione europea sull’implementazione delle procedure di riduzione del deficit in eccesso», spiegano gli esperti di Cmc Markets. Se, da un lato, persistono i timori sullo stato di salute dell’economia europea, dall’altro gli investitori «sembrano confortati dal fatto che, qualsiasi cosa possa accadere, le prospettive di una stretta monetaria restino remote e pertanto rimangono della convinzione che i mercati azionari costituiscano ancora delle buone opportunità da comprare in caso di storno». Anzi, le prospettive di un’inflazione ancora sotto controllo nel mese di maggio «aumentano le possibilità che la Bce possa tagliare ulteriormente i tassi la prossima settimana, mentre l’idea di portare i tassi di deposito in territorio negativo continua ad essere dibattuta all’interno della banca centrale», secondo gli analisti. In ribasso le piazze di Zurigo -1,11%, Lisbona -0,43% e Madrid -0,39%.